Ti è mai capitato di navigare su Amazon, vedere un’offerta pazzesca tipo “50% di sconto, solo per oggi!” e sentire quel brivido di eccitazione? Quel vocina che ti dice “è un affare, sarei stupida a lasciarmelo scappare”?

Ecco, fermati un secondo. Perché oggi ti faccio una domanda che potrebbe cambiare il saldo del tuo conto in banca: stai comprando l’oggetto o stai comprando l’offerta?
Te lo chiedo soprattutto se sei una professionista, un’artigiana, una freelance. Perché so quanto lavori duramente per guadagnare quei soldi. So quanta fatica fai a farti pagare il giusto, a chiedere il prezzo che meriti, a non svenderti. E so quanto sarebbe assurdo sprecare in acquisti inutili quello che hai guadagnato con tanto sudore.
Te lo chiedo perché l’altro giorno, durante una call con una delle professioniste di Coraggiosa, è successo qualcosa di illuminante. Mi raccontava che stava per comprare delle candele bellissime su Amazon, scontate al 50%. Aveva già il dito sul tasto “acquista ora” quando si è fermata e si è chiesta: “Ma io queste candele le sto comprando perché mi servono o perché sono in offerta?”
Boom. Domanda che cambia tutto.
Perché quella domanda non riguarda solo le candele. Riguarda quel corso online che hai comprato scontato e non hai mai finito (sì, quello lì che doveva farti svoltare il business). L’ennesima giacca che hai preso perché “era troppo bella per lasciarla lì col 70% di sconto”. Quell’abbonamento alla piattaforma che era “un affare” e che ora non usi mai.
Oggi parliamo di una cosa che facciamo tutti ma di cui si parla poco: comprare emozioni anziché oggetti. E soprattutto, ti do gli strumenti pratici per uscirne. Così puoi finalmente tenere nel tuo conto i soldi che guadagni, invece di vederli sparire in cose che non usi.
Perché non riesci a resistere agli sconti? (La scienza dietro i tuoi acquisti)
Sai cosa succede nel tuo cervello quando vedi scritto “da 50€ a 25€”?
Il tuo cervello si eccita per lo sconto, non per l’oggetto.
Vedi quella bella scritta rossa (e il colore non è un caso) che dice “50% di sconto” e il tuo cervello registra: “Oh che bello, ho guadagnato 25€!” Ti senti intelligente, furba, vincente. Hai fatto un affare che gli altre si sono perse. Sei più furba delle altre.
Il problema? Se quella cosa non ti serviva a prezzo pieno, non hai guadagnato nulla. Anzi, hai perso 25€ per qualcosa che altrimenti non avresti mai comprato.
E qui voglio dirti una cosa che forse ti farà male, ma è importante: quei 25€ che hai “risparmiato” comprando qualcosa che non ti serviva sono gli stessi 25€ che fatichi tanto a farti pagare quando lavori.
Pensaci. Quante volte ti sei svenduta perché “non volevo chiedere troppo”? Quante volte hai lavorato gratis o quasi per “farmi conoscere”? E poi quegli stessi soldi che fatichi a guadagnare li butti via in offerte che non ti servono.
L’altro meccanismo che ti frega è la scarsità artificiale. Sai quelle frasi tipo “solo per oggi”, “ultimi pezzi”, “l’offerta scade a mezzanotte”? Il marketing ha capito perfettamente come funziona il nostro cervello. Ci crea urgenza, ci fa venire la paura di perdere l’occasione e noi scattiamo.
È lo stesso meccanismo che ti paralizza quando devi lanciare la tua offerta: “E se questa è l’unica occasione? E se poi non compra nessuno?” Ma quando si tratta di comprare tu, quella paura di perdere l’occasione ti fa scattare.
La verità che nessuno ti dice sugli sconti
Ora ti dico una cosa che forse nessuno ti ha mai detto (o che non hai mai registrato del tutto). Speriamo che questa sia la volta buona: le offerte tornano sempre.
Il Black Friday torna ogni anno. I saldi almeno due volte all’anno. La maglietta che “sta finendo”? La riordinano. Magari non identica, ma tornerà molto simile, te lo garantisco.
E soprattutto – e questo è fondamentale – i negozi non ci rimettono con quegli sconti. Se lo facessero, avrebbero già chiuso. Gli sconti sono già calcolati nei loro margini. Non stai salvando nessuno, non stai facendo beneficenza al negozio. Stai semplicemente spendendo i tuoi soldi, che probabilmente hai guadagnato lavorando il doppio del necessario perché non ti sei fatta pagare abbastanza.

Stai comprando l’oggetto o stai comprando l’emozione?
Prendi carta e penna. Scrivi questa domanda che cambia tutto:
“Se questa cosa costasse il prezzo pieno, la comprerei comunque?”
Fermati e rispondi onestamente. La prossima volta che ti trovi davanti a un’offerta, fatti questa domanda.
Se la risposta è sì, perfetto, comprala. Se la risposta è no, allora sappi che stavi comprando l’offerta e non l’oggetto. Stai comprando la sensazione di aver fatto un affare. Stai comprando l’emozione del risparmio.
Che, tra l’altro – e ribadisco – non è un vero risparmio se spendi dei soldi che altrimenti non avresti speso.
Ed è ironico, no? Tu che hai tanta difficoltà a stabilire il prezzo giusto per i tuoi servizi, tu che ti chiedi sempre “sarà troppo? sarà troppo poco?”, tu che ti blocchi davanti alla pagina prezzi del tuo sito perché non sai mai se stai chiedendo il giusto…
Quando si tratta di comprare, improvvisamente sai benissimo riconoscere un “buon prezzo”. Sai benissimo quando qualcosa vale quello che costa. Ma quando si tratta di vendere TU, quella sicurezza sparisce.
Come smettere di comprare cose inutili: 4 strategie pratiche
Okay, basta teoria. Passiamo alla pratica. Ecco quattro strategie concrete che puoi iniziare ad applicare da oggi stesso.
1. La regola delle 48 ore
Questa vale soprattutto per gli acquisti online (offline è più difficile, lo so). Quando vedi qualcosa in offerta che ti fa venire voglia di comprarlo, aspetta 48 ore.
Ti concedo di metterlo nel carrello, se hai proprio paura di non trovarlo più. Lo metti lì, ti metti una sveglia, un reminder. E lo compri dopo 48 ore.
Se dopo 48 ore ci pensi ancora e vuoi davvero quella cosa, allora comprala. Ti garantisco però che nella maggior parte dei casi, dopo 48 ore ti sarai dimenticata totalmente di quello che hai messo nel carrello. Oppure ti renderai conto che quella cosa di cui 48 ore prima ti sembrava di non poter fare a meno? Non te ne frega più niente.
Proprio come quella formazione che hai comprato e non hai mai fatto. O quel tool che ti serviva assolutamente e che ora sta lì, inutilizzato, a ricordarti che hai buttato via soldi.
2. Il test del prezzo pieno (senza barate!)
Come dicevamo prima: prima di ogni acquisto fatti questa domanda: “La comprerei se fosse a prezzo pieno?”
Se sì, okay, è un buon affare, comprala. Sennò stai comprando l’offerta.
E qui aggiungo un piccolo disclaimer importante: non barare con te stessa. Non dirti “eh però a prezzo pieno costa troppo, è cara, quindi la compro adesso che è in offerta”.
Se a prezzo pieno è troppo cara, probabilmente per te non vale davvero così tanto. E quindi non ti serve.
E sai una cosa? Questo esercizio ti aiuterà anche con i tuoi prezzi. Quando ti abitui a chiederti “quanto vale davvero questa cosa per me?”, diventa più facile stabilire quanto valgono i TUOI servizi. Diventa più facile dire: “Il mio lavoro vale questo, e lo chiedo senza sconti perché so che vale”.
3. Il budget mensile per gli “affari”
Se ami comprare negli sconti (e chi è che non ama comprare negli sconti, diciamocelo), fatti un budget dedicato. Mensile, semestrale, annuale, vedi tu.
Tipo: “Questo mese ho 50€ da spendere nelle occasioni. Li uso per cose che mi fanno piacere ma che non mi servono proprio strettamente.”
Quando questi 50€ sono finiti, sono finiti. Anche se domani la tua creator preferita fa gli sconti sul suo negozio online. Se i 50€ sono finiti, sono finiti. Devi aspettare il mese prossimo.
Questo ti permette di darti il permesso di comprare qualcosa che ti piace, senza però andare troppo a incidere sul tuo conto in banca.
E soprattutto – e questo è importante per te che lavori in proprio – ti insegna a gestire il denaro in modo strutturato. A non spendere tutto quello che entra. A non dire “beh tanto questo mese ho guadagnato, posso permettermelo” e poi ritrovarti a fine anno con lo stesso saldo di partenza.

4. L’esercizio per i forti di cuore: conta il costo reale
Okay, questo te l’avevo promesso che era solo per i forti di cuore. Sei pronta?
Prendi gli ultimi sei mesi e tira fuori tutte le cose che hai comprato perché erano in offerta. Se possibile, tirale proprio fuori dagli armadi, dagli scaffali. Fisicamente.
Metti da una parte tutte le cose che hai usato poco, pochissimo o mai.
Ora fai la somma di quanto hai speso per queste cose che hai comprato in offerta ma che non hai ancora usato (e forse non userai mai).
Guarda quanto è questa cifra. E riflettici un attimo.
Cosa avresti potuto fare con questi soldi?
- Investire in quella formazione che davvero ti serviva per il tuo business?
- Pagare un professionista che ti aiutasse con quella parte del lavoro che ti blocca?
- Metterli da parte per sentirti finalmente al sicuro economicamente?
- Farti quel regalo che ti neghi sempre perché “non posso permettermelo”?
Magari ti accorgi che hai speso 300€ in corsi che non hai mai fatto, mentre ti neghi di investire in una consulenza che davvero ti aiuterebbe a sbloccarti. O che hai speso 200€ in vestiti “in offerta” che non metti mai, mentre ti senti in colpa se compri quello strumento di lavoro che ti farebbe risparmiare ore.
Ti avevo avvisata che era un esercizio tosto.
Abbondanza vera vs abbondanza falsa: il mindset che cambia tutto
Ora voglio condividere con te un pensiero più profondo, perché non si tratta solo di strategia, ma di mindset.
La vera abbondanza non è comprare tutto quello che è in offerta, approfittare di tutti gli sconti, di tutti i saldi.
La vera abbondanza sta nel comprare solo quello che ami davvero, quando lo ami davvero e al prezzo che vale per te.
Vivere nell’abbondanza significa sapere che ci sarà sempre un’altra opportunità. Che ci sarà sempre abbondanza di offerte. Che non ti devi accaparrare tutto per paura che non ci sia un domani, che tu domani non avrai i soldi, che non ci sarà più questa occasione di risparmiare.
La vera abbondanza significa fidarti del fatto che quando ti servirà davvero qualcosa, avrai i soldi. E avrai questi soldi proprio perché non li hai spesi in 1000 cose che non ti servivano davvero.
Ed è lo stesso mindset che ti serve per vendere i tuoi servizi senza sentirti a disagio.
Quando vivi nell’abbondanza, non hai bisogno di fare sconti ogni due per tre “sennò non compra nessuno”. Non hai bisogno di svenderti “tanto per iniziare”. Non hai bisogno di regalare il tuo lavoro “per farti conoscere”.
Quando vivi nell’abbondanza, sai che il cliente giusto arriverà e sarà felice di pagarti il prezzo giusto. Sai che non devi accaparrarti ogni possibile cliente per paura che non ce ne siano altri. Sai che puoi dire di no a chi non è in linea con te.
È un cambio di mindset profondo. È un cambio da scarsità ad abbondanza, da paura a fiducia.
Come il Bootcamp dell’abbondanza ti aiuta a sbloccare questi meccanismi
Se senti che tutto questo ti risuona, se ti riconosci in questi meccanismi, se ci sei caduta e non ci vuoi più cadere, e se hai deciso finalmente che vuoi davvero cambiare il tuo rapporto col denaro, c’è il Bootcamp dell’abbondanza.
Non è un corso teorico sul mindset nei confronti del denaro. È un percorso intensivo dove lavoriamo insieme per sbloccare tutti quei meccanismi inconsci che ti fregano con i soldi.
Tipo appunto comprare l’offerta anziché l’oggetto. Tipo sentirti nella scarsità anche quando guadagni (anche se magari guadagni poco perché ti sei svenduta). O non riuscire mai a mettere via quello che vorresti perché i soldi se ne vanno sempre, non si sa bene dove.
All’interno del Bootcamp dell’abbondanza lavoriamo su:
- Come riconoscere i tuoi pattern di spesa inconsci (e anche quelli di guadagno – perché sì, anche non farti pagare abbastanza è un pattern)
- Come smettere di sabotarti economicamente (sia quando spendi che quando vendi)
- Come creare finalmente una relazione sana con il denaro che ti permetta di guadagnare di più, di tenerti di più i soldi e di conseguenza di vivere meglio
È un percorso che ti cambia la vita, non ti cambia solo il conto in banca. Perché quando cambi il tuo rapporto col denaro, cambia anche come ti mostri, come vendi, come ti fai pagare.
FAQ: Le domande che mi fate sempre
Quanto tempo devo aspettare prima di comprare qualcosa in offerta?
La regola d’oro è 48 ore. Metti l’oggetto nel carrello e aspetta due giorni. Se dopo 48 ore ci pensi ancora e lo vuoi davvero, compralo. Nella maggior parte dei casi, ti renderai conto che non ne hai più bisogno. Proprio come quel corso che hai comprato d’impulso e che sta lì a prendere polvere.
Come faccio a capire se un acquisto è davvero necessario?
Fatti questa domanda: “Lo comprerei se fosse a prezzo pieno?” Se la risposta è sì, allora è necessario. Se la risposta è no, o se devi giustificartelo con “però adesso è in offerta”, stai comprando l’emozione dello sconto, non l’oggetto. E se sei una professionista che lavora duramente per i suoi soldi, sprecarli in emozioni momentanee non ha molto senso, no?
È sbagliato comprare in offerta?
Assolutamente no! Comprare in offerta è intelligente, se stavi già cercando quella cosa e ti serviva davvero. Il problema è quando compri PERCHÉ c’è l’offerta, non perché ti serve l’oggetto. Lì stai spendendo soldi che altrimenti non avresti speso. Soldi che magari ti sono costati ore di lavoro extra o che hai guadagnato facendoti pagare meno del dovuto.
Cosa faccio se ho già comprato tante cose inutili?
Prima cosa: niente sensi di colpa. Ci siamo passate tutte. Seconda cosa: fai l’esercizio che ti ho suggerito – tira fuori tutto quello che hai comprato in offerta e non usi, conta quanto hai speso, e usa quella consapevolezza per cambiare da oggi in poi. Il passato è passato, puoi solo cambiare il futuro. E magari investi quei soldi risparmiati in qualcosa che davvero ti aiuti a far crescere il tuo business.
Conclusione: la vera libertà economica inizia da qui
Ricordati che la vera libertà economica non è comprare tutto quello che è scontato. È comprare solo quello che aggiunge davvero valore reale alla tua vita.
E se lavori in proprio, se sei una professionista, un’artigiana, una freelance, sai quanto è dura guadagnare quei soldi. Sai quante ore di lavoro ci sono dietro. Sai quanta fatica fai a farti pagare il giusto.
Non sprecarli in cose che non usi solo perché erano in offerta.
Provaci per una settimana. Usa la domanda magica: “Lo comprerei se fosse a prezzo pieno?”
E se vuoi fare sul serio con il tuo rapporto col denaro, se vuoi smettere di sabotarti (sia quando spendi che quando vendi) e iniziare finalmente a costruire vera abbondanza nella tua vita, scopri il Bootcamp dell’abbondanza qui.
È il momento di smettere di comprare offerte e iniziare a comprare la tua libertà. E di farti pagare quello che meriti, senza sconti.


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