Ho scoperto Flodesk per caso, non ricordo nemmeno bene come, nell’estate del 2019. A quel tempo era una nuova piattaforma, appena lanciata da 2 founder donne, e il tocco elegante, semplice e leggero, rispetto alle piattaforme da “bro-marketer” di allora , era evidente, e per me è stata una vera e propria calamita.

Come succede in alcune relazioni, io e Flodesk abbiamo avuto una pausa di 3 anni, durante la quale ho vagato per altre due piattaforme, sempre rimpiangendo i template, il backend e la gioia che mi dava scrivere le mie newsletter su Flodesk. Tant’è che a inizio 2025 sono tornata col capo cosparso di cenere e Flodesk mi ha accolta di nuovo, con un sacco di nuove funzioni e accogliendomi anche nel loro programma partner.
Tornando a usare Flodesk quest’anno ho capito una cosa: a volte non è (solo) questione di funzionalità, è questione di quanto un tool ti fa venire voglia di usarlo, e questo Flodesk lo fa benissimo.
Questa non è la solita recensione tecnica dove ti elencherò un sacco di funzioni che non userai mai: è la mia recensione onesta, perché Flodesk lo uso davvero, ogni giorno, per mandare newsletter, gestire le automazioni e far crescere la mia preziosa mailing list. Ti parlerò di cosa funziona, cosa non funziona, per chi è perfetto e per chi no, e ovviamente anche di quanto costa, perché sai che qui non abbiamo paura di parlare di soldi.
Prenditi un caffè e mettiti comoda: oggi parliamo di email marketing senza fronzoli.
Cos’è Flodesk e perché lo consiglio alle mie clienti professioniste
Flodesk è una piattaforma di email marketing pensata per chi vuole creare newsletter belle e che convertono, senza impazzire con la tecnologia.
È nato pensando alle professioniste come te e me: coach, consulenti, creative, che hanno mille cose da fare, e scrivere la newsletter è solo una delle tante.
La filosofia alla base di Flodesk è “semplice”: togliere la complessità inutile e lasciare solo quello che serve, rendendolo anche piacevole e bello da usare.
A chi consiglio Flodesk?
Rispondo subito alla domanda più importante.
Flodesk è il tool perfetto se:
- Vuoi che le tue email abbiano un aspetto professionale senza dover assumere un grafico. E se invece ti occupi proprio di visual o di grafica e scrivere non è troppo “roba tua”, Flodesk ti aiuterà a mandare una newsletter che ti faccia ricordare, usando quello che sei bravissima a fare: visual bellissimi e d’impatto.
- Non hai voglia di perdere un sacco di tempo cercando di capire come funziona: la curva di apprendimento di Flodesk è molto bassa.
- Fai fatica a trovare la motivazione per aprire il tuo attuale tool di email marketing (uh, come ti capisco!)
Flodesk però NON fa per te se:
- Hai bisogno di automazioni complicate con 54 condizioni “se-allora-forse-ma-dipende”
- Sei fissata con i dati e vuoi analizzare ogni singolo pixel del comportamento dei tuoi iscritti
- La tua lista è enorme (tipo 50.000+ contatti) e hai esigenze molto specifiche di segmentazione avanzata
Io lo uso e lo consiglio alle mie clienti professioniste, perché la maggior parte di loro ha bisogno di semplicità e bellezza, non di enormi complessità.

Le tre cose che mi fanno venire voglia di usare Flodesk ogni giorno
1. L’editor mi fa venire voglia di scrivere ed essere creativa
L’editor di Flodesk è drag-and-drop, ma non del tipo “In teoria puoi trascinare le cose, in pratica ti ritrovi con un pasticcio”. È proprio intuitivo e funziona bene.
Vuoi aggiungere un’immagine? La trascini. Vuoi cambiare il colore di un pulsante? Clicchi e scegli (e una volta creato il tuo pulsante perfetto, puoi salvarlo per riusarlo). Vuoi spostare una sezione? La trascini e la sposti.
Non devi saper scivere codice, non devi pregare che il template non si rompa, non devi cercare video su YouTube per capire come si fa: apri l’editor ed è chiaro immediatamente dove devi mettere le mani.
Altre cose utili e fighissime:
- Puoi caricare i tuoi font di brand.
- Puoi mettere in evidenza i tuoi colori di brand così sarà un attimo creare newsletter coerenti nel colore.
- Puoi collegare il tuo profilo di Canva, così non dovrai più salvare i design sul computer per poi ricaricarli nella newsletter: li troverai già a disposizione su Flodesk (questa integrazione è stata la novità che più ho amato del 2025)

2. I template che non sembrano fatti nel 2003
La maggior parte dei tool di email marketing ha template che sembrano usciti da un manuale di Word del 1995, e modificarli è una specie di incubo.
Flodesk invece ha dei template belli, moderni, puliti, e soprattutto personalizzabili in pochi click di mouse. Puoi scegliere se partire da un template e modificarlo completamente con le tue immagini, i tuoi colori e i tuoi font, oppure partire da zero.
Io di solito parto da un template che mi piace, metto i miei colori e i miei font per renderlo più mio, e poi me lo salvo fra i template preferiti, così la volta dopo è già pronto ed è perfettamente “on brand”.




3. La semplicità che ti toglie i sensi di colpa
Questa è la parte più importante per me. L’interfaccia di Flodesk è chiara, pulita, comprensibile: non ci sono millemila funzioni che non ti servono e aggiungono solo rumore di fondo.
Con Flodesk apro, scrivo, invio. Fatto.
Questo non vuol dire che Flodesk non abbia funzioni utili, perché ovviamente le ha e ne arrivano sempre di nuove, ma l’interfaccia è così pulita che ti concentri su quello che conta davvero: cosa vuoi dire alle persone che ti leggono.
E questa, per me, è stata la vera svolta che mi ha fatto tornare la voglia di scrivere newsletter.
Ah, vuoi sapere un’altra figata? Non so tu, ma la parte che mi manda sempre in confusione e mi fa perdere tempo è scrivere l’oggetto della newsletter e il testo di anteprima. Flodesk ha semplificato anche questo: dopo aver scritto il testo della newsletter, trovi oggetto e anteprima già compilati in automatico dall’AI di Flodesk. Non sono sempre perfetti, a volte devo fare qualche piccolo cambiamento ma, come dico sempre, è molto più facile modificare che partire da zero con un box bianco da riempire.
Come funzionano i workflow e perché ti tolgono un peso enorme
I workflow – il modo in cui Flodesk chiama le automazioni – sono delle sequenze che partono quando succede qualcosa. Tipo: una persona lascia nome e email per ricevere un freebie → parte automaticamente la mail con il regalo e dopo questa parte la sequenza di mail di benvenuto.
Come lo uso io: Ho creato una sequenza di newsletter “evergreen” che dura 4 mesi: ogni lunedì mattina le mie iscritte ricevono una newsletter in cui presento offerte, do consigli ed esercizi di coaching. Chi scarica un mio freebie, dopo averlo ricevuto, entra in questa automazione.
L’ho impostata una volta, e da allora lavora in automatico per me.
Questo è il bello dei workflow: li imposti una volta e poi vanno avanti da soli, e tu puoi concentrarti su altro (tipo lavorare con le tue clienti, registrare podcast, vivere la tua vita).
Cosa puoi fare con i workflow
Ecco alcuni esempi pratici di come potresti usarli:
- Sequenza di benvenuto: 3-5 email che si inviano automaticamente ai nuovi iscritti
- Consegna di un lead magnet: La persona scarica la tua guida gratuita → riceve subito l’email con il link + altre email di approfondimento nei giorni successivi
- Nurturing: Una serie di email educative per accompagnare le persone prima del lancio di un tuo servizio
- Follow-up post-acquisto: Email automatiche dopo che qualcuno ha comprato qualcosa da te
Non devi essere un genio della tecnologia per impostarli. C’è un editor visuale dove trascini i blocchi (email, attesa di X giorni, azione) e colleghi i puntini.

Le link actions: la novità che semplifica la segmentazione
Questa è una funzione nuova che hanno aggiunto da non molto e che trovo fondamentale.
In pratica, puoi far succedere cose diverse in base ai link che le persone cliccano nelle tue email.
Esempio concreto: Mandi una newsletter dove parli di due argomenti diversi, ognuno con un link di approfondimento. Se una persona clicca sul link A, sarà aggiunta automaticamente al segmento “Interessate ad A”, se clicca sul link B sarà aggiunta al segmento “Interessate a B”.
Questo ti permette sia di capire cosa interessa davvero alle persone, senza fare sondaggi complicati o segmentazioni manuali, sia di contattare con una promo solo chi è interessata a quella specifica cosa, senza paura di “disturbare” chi non è interessata.
È uno di quei dettagli che sembrano piccoli ma che nella pratica ti fanno comunicare la cosa giusta alla persona giusta.

Flodesk checkout: il modo per vendere direttamente dalle email
Questa è una funzione che ho testato in autunno, ma che personalmente non uso, ma mi sembrava giusto citarla perché se vendi pochi prodotti o servizi potresti trovarla davvero utile.
Flodesk Checkout ti permette di creare pagine di vendita e vendere prodotti digitali, servizi o abbonamenti direttamente dalla piattaforma, senza bisogno di altri tool.
Il pagamento viene gestito tramite Stripe (che è lo standard del settore), e tu non paghi commissioni aggiuntive a Flodesk oltre al costo dell’abbonamento.
Per chi ha senso usarlo?
Checkout è perfetto se:
- Vendi prodotti digitali semplici (guide, template, corsi registrati) e non hai ancora un sito ecommerce
- Vuoi testare velocemente la vendita di qualcosa senza dover integrare mille strumenti diversi
- Ti piace l’idea di avere tutto in un unico posto: email + vendita + consegna automatica
Io non lo uso perché ho già altri sistemi per gestire le vendite, ma se stessi partendo da zero o se avessi prodotti semplici da vendere, lo prenderei seriamente in considerazione.
La cosa interessante è che puoi collegare il checkout ai workflow: una persona compra → entra automaticamente in una sequenza di onboarding. Tutto automatizzato.

I prezzi sono cambiati nel 2025: ecco cosa devi sapere
Dalla sua nascita e fino a novembre 2025, Flodesk aveva un prezzo fisso per chiunque, indipendentemente da quanti contatti avessi nella lista, e questo era uno dei suoi punti di forza principali.
Dal 28 novembre 2025, per i nuovi iscritti il prezzo è basato sul numero di contatti (come fanno quasi tutte le altre piattaforme) e sulle funzionalità di cui hai bisogno.

Il mio parere onesto sui prezzi
Il cambio di prezzo è un cambio strategico per Flodesk, che ora ha una struttura più simile ai concorrenti, restando comunque competitivo.
La buona notizia: se hai una lista piccola (sotto i 2.500 contatti), Flodesk rimane molto conveniente. E soprattutto, le email sono sempre illimitate, quindi non hai il limite di “puoi mandare solo X newsletter al mese”.
La cosa da valutare: se hai già una lista molto grande o prevedi di crescere velocemente oltre i 10.000 contatti, fai bene a controllare il calcolatore dei prezzi sul loro sito per capire quanto spenderesti.
Per la maggior parte delle mie clienti (che hanno liste tra i 500 e i 5.000 contatti), Flodesk rimane una scelta ottima in termini di rapporto qualità-prezzo-semplicità.
Flodesk fa per te? Come capirlo in 3 domande
Ok, ricapitoliamo. Prima di decidere, rispondi onestamente a queste tre domande:
1. Per te è più importante la semplicità d’uso o avere 500 funzioni avanzate?
- Se la risposta è semplicità → Flodesk
- Se la risposta è funzioni avanzate → Flodesk potrebbe starti stretto
2. Le tue email devono avere un aspetto professionale senza assumere un grafico?
- Se sì → Flodesk è perfetto
- Se l’estetica non ti interessa → potresti risparmiare con strumenti più basic, ma col rischio di non scrivere volentieri la newsletter perché hanno un’interfaccia brutta
3. Hai bisogno di automazioni semplici (benvenuto, lead magnet, nurturing) o di logiche complesse?
- Se ti bastano automazioni semplici → Flodesk
- Se hai bisogno di logiche complicate → valuta alternative più tecniche
Se hai risposto in modo che punta verso Flodesk alle prime due domande, vale la pena provarlo.

FAQ su Flodesk
Posso iniziare a usare Flodesk gratuitamente?
Sì, c’è un piano gratuito che ti permette di creare form, pagine di iscrizione e raccogliere contatti. Non puoi mandare email con il piano gratuito, ma puoi iniziare a costruire la tua lista.
In alternativa, puoi provare qualsiasi piano a pagamento gratis per 30 giorni, così testi tutto senza impegno.
Cosa succede se la mia lista cresce?
Il prezzo del tuo piano sale man mano che aggiungi contatti, ma non in modo improvviso. Passa per scaglioni (tipo 500-1.000, 1.000-2.500, ecc.) e vieni avvisata prima che il prezzo cambi.
La cosa importante è che non hai limiti sul numero di email che puoi mandare, quindi se la tua lista cresce puoi continuare a scrivere quanto vuoi senza pagare extra per gli invii.
Posso migrare la mia lista da un altro tool?
Sì, puoi importare i tuoi contatti da qualsiasi altro strumento tramite file CSV. Il processo è abbastanza semplice e Flodesk ha guide chiare per farlo.
Flodesk funziona in italiano?
L’interfaccia di Flodesk è in inglese, ma puoi scrivere le tue email in qualsiasi lingua (italiano compreso, ovviamente). I template e l’editor funzionano perfettamente con contenuti in italiano.
Conclusione: Flodesk è l’investimento giusto per te?
Dopo anni di utilizzo (con pausa e ritorno inclusi), la mia risposta è: sì, se cerchi semplicità, bellezza e vuoi che l’email marketing smetta di essere una fatica.
Flodesk non è perfetto. Non ha tutte le funzioni avanzate del mondo. Ma ha quello che serve davvero per fare email marketing in modo efficace senza impazzire, e soprattutto ha integrazioni native con Shopify, Canva, Thrivecart e Manychat: super comodo per fare comunque business in modo serio ed efficiente.
E soprattutto, ha una cosa rara nei tool: ti fa venire voglia di usarlo, e per me questo ha fatto la differenza tra il “Oh no, devo scrivere la newsletter 😫” e il “Che bello, oggi devo scrivere la newsletter! 🤩”.
Se ti riconosci in quello che ho scritto, ti consiglio di provarlo. Hai 30 giorni gratis per testarlo, nessun vincolo, nessuna carta di credito richiesta fino a quando non decidi di restare.
Prova Flodesk gratis per 30 giorni e usa il mio link per avere il 25% di sconto sul primo anno quando decidi di passare a un piano a pagamento.
Non ti sto dicendo che Flodesk risolverà tutti i problemi del tuo business, ma se il problema è che scrivere la newsletter ti pesa, Flodesk può fare davvero la differenza.

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