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Silvia Lanfranchi – Business coach per professioniste

Silvia Lanfranchi - Business coach per professioniste

Sono Silvia Lanfranchi, business coach e stratega di vendite per professioniste

Lavori tanto ma guadagni poco? Il problema non sono le ore, è come le usi

tempo

Se sei sempre impegnata, la to-do list non si svuota mai, lavori anche la sera e nel weekend, ma a fine mese i numeri sono sempre quelli, bassi e lontani da tutto lo sforzo che ci stai mettendo, allora questo articolo è per te. Il problema non è che lavori poco: è che stai lavorando nel modo sbagliato, e c’è un nome per quello che ti sta succedendo: l’illusione della produttività.

Silvia Lanfranchi parla di produttività autentica per professioniste e imprenditrici

Indice dei contenuti

Toggle
  • Come funziona il loop in cui ci incastriamo
  • La differenza tra ongoing e progetti che nessuno ti spiega
  • La power hour e il batching: due strumenti concreti
  • La domanda che cambia tutto
  • Quando il problema non è il metodo
  • FAQ
  • Preferisci ascoltare? Clicca play
  • Articoli correlati
  • Scopri cos'è il "Weekly Reset", la routine della domenica che salva la settimana (e la sanità mental...
  • Come portare avanti un progetto grande quando non trovi mai il tempo

Come funziona il loop in cui ci incastriamo

Apri Instagram solo un attimo, e quindici minuti dopo sei ancora lì. Poi le mail, poi WhatsApp, poi aggiorni qualcosa sul sito, poi è già ora di pranzo e mangi al volo davanti al computer. Arrivi a sera distrutta, guardi la to-do list e le cose importanti, quelle che avrebbero potuto muovere il tuo business, non le hai toccate.

Ti dici che le farai domani, che domani ti ci metti davvero… ma domani è uguale.

Il punto più subdolo di questo loop è che il cervello non si spegne mai, nemmeno quando smetti di lavorare: sei sul divano, saresti in pausa, ma stai pensando all’email da mandare e alla cosa che non hai ancora fatto. Lavori 50 ore con l’efficienza di chi ne lavora 10, e ti riposi 0.

La differenza tra ongoing e progetti che nessuno ti spiega

Il primo errore è trattare tutto il lavoro come se avesse lo stesso peso, come se rispondere alle mail e preparare un lancio fossero la stessa cosa. Non lo sono.

Il lavoro ongoing è tutto quello che va fatto sempre: le mail, i social, rispondere ai messaggi dei clienti. È necessario, ma non fa crescere il business. I progetti invece hanno un inizio e una fine, come scrivere una sales page, impostare una sequenza email, preparare un nuovo servizio: sono queste le cose che tra tre mesi ti fanno dire di aver fatto qualcosa che conta davvero.

Il problema è che la maggior parte delle professioniste dedica il 90% del tempo all’ongoing e il 10% ai progetti, e poi si stupisce che il business non si muova: se dedichi tutto il tempo che hai all’ongoing e zero ai progetti, puoi lavorare anche 60 ore a settimana, ma non avanzare di un centimetro.

La power hour e il batching: due strumenti concreti

La tua ora migliore non va sprecata sulle mail

Tutte noi abbiamo un momento della giornata in cui il cervello funziona davvero. Per me è quasi sempre la mattina, per te può essere dopo pranzo o la sera, non importa, quello che importa è che quell’ora non venga sacrificata all’ongoing.

Quell’ora la chiamo “Power hour“, e la regola è semplice: va dedicata alla cosa più importante, non alla cosa più urgente. Le clienti possono aspettare un’ora, il lancio che devi preparare o la sales page che devi scrivere, quelli non possono aspettare.

Ho lavorato con una professionista che veniva da anni di 40-50 ore settimanali, lavoro sempre fatto con l’ansia addosso, senza mai staccare davvero. Quando ha iniziato a strutturare il tempo in modo diverso, lavorando su 20 ore ma in modo più intenzionale, si è accorta di essere molto più produttiva di prima, non perché avesse trovato un trucco speciale, ma perché aveva smesso di disperdere la sua energia migliore sulle cose che potevano aspettare.

Il batching ti salva l’energia mentale

Il nostro cervello odia passare da un tipo di lavoro all’altro. Ogni volta che salti da “scrivo un post” a “rispondo a una mail” a “sistemo il sito” perdi tempo e perdi energia, anche se non lo senti subito.

Il batching significa raggruppare lavori simili in blocchi dedicati: invece di scrivere un post ogni giorno dedichi una mattinata alla settimana a scrivere tutti i post e programmarli, invece di tenere le mail aperte h24 stabilisci due momenti fissi in cui le leggi e rispondi, e il resto del tempo le mail non esistono.

La domanda che cambia tutto

Prima di chiudere voglio lasciarti una domanda scomoda. Se potessi scegliere tra lavorare 40 ore a settimana guadagnando 1.200€ al mese e lavorare 20 ore a settimana guadagnando 1.200€ al mese, cosa sceglieresti? La risposta sembra ovvia. Ma se non puoi avere subito entrambe le cose, a cosa non puoi rinunciare adesso: le 20 ore o il guadagno?

Non c’è una risposta giusta, ma devi saperla, perché se non lo sai continuerai a fare entrambe le cose male.

Quando il problema non è il metodo

Se stai lavorando tanto e il tuo fatturato non rispecchia tutto questo impegno, il problema non è trovare altro tempo: è che probabilmente stai facendo le cose sbagliate, nell’ordine sbagliato, andando per tentativi, e intanto le settimane passano e l’ansia cresce.

Ma c’è ancora qualcosa di più profondo. A volte sai esattamente cosa dovresti fare, ma non riesci a farlo perché c’è sempre un fuoco da spegnere, sempre qualcosa di urgente. Questo non è un problema di metodo, è un problema di pattern, di meccanismi automatici che portano a procrastinare, complicare, sabotarsi. Lavorare meno ma meglio non è pigrizia, è strategia, ma se il blocco non è tecnico, nessuna strategia da sola basterà.

È esattamente su questo che lavoriamo in Coraggiosa, il mio percorso ibrido di nove mesi: smontiamo i pattern del “lavoro tanto ma male” e costruiamo un business che riesce a funzionare nelle ore che hai davvero a disposizione.


FAQ

Quante ore bisogna lavorare per far crescere un business?

Non esiste un numero giusto: quello che conta non è quante ore lavori, ma come le usi. Strutturare il tempo con una “Power hour” dedicata ai progetti, e il batching per il resto vale molto di più di 50 ore spese in modo dispersivo.

Cos’è la power hour?

È il momento della giornata in cui sei più lucida e concentrata, usato esclusivamente per il progetto più importante della settimana. Non per le mail, non per le urgenze, solo per quello che fa davvero crescere il business.

Come capisco se sto lavorando “male”?

Chiediti a fine settimana se riesci a nominare almeno un progetto che hai fatto avanzare davvero. Se sei esausta ma non sai cosa hai fatto di importante, sei nel loop dell’illusione della produttività.

Cos’è il batching e come si applica?

Significa raggruppare attività simili in blocchi dedicati: tutti i post di Instagram in una mattinata, tutte le risposte alle email in due momenti fissi al giorno, tutti gli episodi del podcast in una sessione. Così non salti da un tipo di lavoro all’altro e risparmi energia mentale ogni giorno.

Preferisci ascoltare? Clicca play

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07/04/2026 · Leave a Comment

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Sono passata a Claude un anno fa. E ogni settimana Sono passata a Claude un anno fa. E ogni settimana, ancora adesso, scopro qualcosa di nuovo che mi fa pensare: "Ma come facevo prima?"

Non è una questione di strumento: è una questione di come lavori meglio. Claude ricorda sempre chi sei, cosa fai, come parli e cosa vendi: non devi spiegarglielo ogni volta da zero.

Ho creato un tutorial gratuito di 30 minuti dove ti mostro esattamente come ho impostato Claude, cosa mi sono portata dietro da ChatGPT (no, non devi portarti dietro TUTTO) e perché per il lavoro di una professionista, freelance o piccola imprenditrice fa tutta la differenza.

Scrivi VERSO CLAUDE nei commenti e ti mando il link in DM
«Ho fatto più in tre mesi qui dentro che in cinque «Ho fatto più in tre mesi qui dentro che in cinque anni da sola.»

L'ha detto Elena durante una call di Coraggiosa, quasi di passaggio, mentre raccontava com'è andato il suo trimestre. E io mi sono fermata.

Perché non è - solo - una questione di bravura: è una questione di direzione, di struttura, di avere qualcuno che ti chiede "Ma questo lo hai fatto?" e soprattutto di avere un gruppo che capisce esattamente la fatica che stai facendo.

Questo carosello racconta cosa è successo in questi mesi, con le parole delle iscritte a "Coraggiosa".

Se questo carosello ti ha definitivamente convita a iscriverti, commenta Coraggiosa e candidati subito. E se vuoi parlarne con me scrivimi in DM!
Forse hai sentito parlare di Claude e ti sei chies Forse hai sentito parlare di Claude e ti sei chiesta se vale davvero la pena cambiare, soprattutto se hai già mesi di lavoro su ChatGPT.

La risposta onesta è: dipende da come lo usi.

Se lo usi come un motore di ricerca un po’ più furbo, non cambia molto. Ma se impari a configurarlo, a insegnargli come lavori e cosa fai, Claude diventa uno strumento completamente diverso: più contestuale, più preciso, più tuo.

Ho registrato un tutorial gratuito dove ti spiego cos'è Claude, come funziona davvero, e come portare tutto il tuo contesto da ChatGPT senza perdere tutto quello che gli hai insegnato a fatica in tutti i mesi di utilizzo.

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💬 Scrivimi CLAUDE nei commenti e te lo mando subito in DM.
`Se dici spesso: “Mi sento sempre in rincorsa” è p `Se dici spesso: “Mi sento sempre in rincorsa” è perché non hai un sistema per i tuoi contenuti di marketing.`

`Lo so, pensi che “sistema” = La morte della creatività.`

`Ma no, fidati: avere un sistema libera la creatività perché ti libera dall’ansia del “Cosa diavolo pubblico oggi che sono X giorni che non posto nulla?”

Ecco come fare: a fine mese mappi tutto quello che accade dei 2-3 mesi dopo, e a quel punto riempi le “caselle” decise guadando alla strategia, con la tua creatività.

E fai batching, mi raccomando! Non serve che sia estremo come quello che ho fatto io: ti basta scrivere 4 contenuti, e pubblicarne 2 questa settimana e 2 la prossima.

In Coraggiosa ti aiuto a costruire il TUO sistema in 9 mesi.

Commenta CORAGGIOSA 👇 che ti mando tutte le info per candidarti.`
Stai preparando un lancio e stai pensando di fare Stai preparando un lancio e stai pensando di fare uno sconto per incentivare le iscrizioni?

Lo capisco, sembra la mossa più logica. Ma la verità è che ogni volta che abbassi il prezzo stai mandando un messaggio preciso: forse questo prodotto valeva meno di quello che pensavi.

E sai qual è il problema vero? Che le persone imparano in fretta: se fai uno sconto oggi, la prossima volta aspetteranno ad acquistare a prezzo pieno, perché tanto “prima o poi lo rimette in offerta”.

Il bonus funziona in modo completamente diverso: il prezzo resta quello giusto, e tu aggiungi qualcosa di valore per chi si muove subito. Non stai togliendo, stai dando di più.

E tu di solito fai sconti o bonus? Sono curiosa.

Se senti che il nodo non è tecnico ma è quella vocina che ti dice “ma chi lo compra a questo prezzo?”, potrebbe essere il momento di lavorarci insieme. In Coraggiosa lavoriamo esattamente su questo: smontare i pattern che ti sabotano prima ancora di aprire il carrello.

Commenta CORAGGIOSA per saperne di più.
25000 progetti nella testa = paralisi. La soluzio 25000 progetti nella testa = paralisi.

La soluzione non è fare tutto più veloce.

È separare ONGOING (le cose che fai e devi fare sempre) dai PROGETTI (quello che ha un inizio e una fine).

In Coraggiosa, l’unico percorso che unisce mastermind di gruppo a vero supporto 1:1, costruiamo insimee il TUO sistema.

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Silvia Lanfranchi – Business coach per professioniste
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