
Devo confessarti che ho un rapporto piuttosto conflittuale con l’idea della parola dell’anno, te ne avevo già parlato anche nel 2022. Negli anni passati, mi sono sempre sentita legata a un concetto che, dopo un po’, non rispecchiava più quello che stavo vivendo. Forse è capitato anche a te: inizi con entusiasmo, ma poi quella parola si trasforma in un peso, qualcosa che ti costringe invece di ispirarti, o più semplicemente ti dimentichi qual era la parola che avevi scelto per quell’anno. Mi piace immaginare che quando succede questo significa che la parola ha fatto il suo dovere…
Quest’anno, sentivo il bisogno di cambiare approccio: ho riflettuto su quello che voglio davvero per il 2025 e sono arrivata a una consapevolezza: per raggiungere i miei obiettivi, ho bisogno di più coraggio.
Perché proprio “coraggio”?
Mi sono resa conto che negli ultimi anni mi sono un po’ adagiata: ho evitato rischi, ho preferito fare solo quello che sapevo già funzionare, e questo mi ha tenuta ferma in una zona di comfort che, alla lunga, ha iniziato a starmi stretta.
La frase che continua a risuonarmi in testa è: “Follia è sperare di ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose”. Non ricordo chi l’abbia detta, ma mi ha colpita profondamente.
E così è nata la mia parola/frase dell’anno: “Avere il coraggio di diventare Lei”.
Chi è “Lei”?
Lei è la versione migliore di me, quella che voglio diventare, e che può raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata. Ho scritto una sorta di manifesto per ricordarmi chi è questa “lei” e come voglio lavorare per diventarlo.
Lei è:
- quella che crede di potercela fare e si impegna per arrivarci,
- quella che non si paragona con gli altri uscendone sempre sfigata,
- quella che raggiunge i suoi obiettivi economici,
- quella che sa ascoltarsi e ascoltare,
- quella che lavora con gioia e sa anche riposarsi quando serve,
- quella che ha fiducia nel futuro e nelle persone,
- quella che attira clienti che ottengono risultati, si impegnano e pagano senza fare una piega,
- quella che vende ogni giorno,
- quella che non ha paura di testare cose nuove e prendere decisioni: male che vada ha imparato qualcosa!
- quella che non perde più tempo a creare contenuti che non portano risultati ma la fanno sentire impegnata
- quella che si concentra sulle cose che funzionano, anche se non danno feedback immediati di vanità
Questo manifesto non è solo un elenco di buoni propositi, ma una guida pratica, qualcosa che mi aiuta a ricordare che ogni giorno ho la possibilità di fare una piccola scelta per avvicinarmi a “lei”.
E tu, hai una parola o frase dell’anno?
Ora ti chiedo: hai mai pensato di scegliere una parola o una frase che rappresenti la persona o la professionista che vuoi diventare? Non dev’essere qualcosa di scolpito nella pietra, ma può essere un faro che ti guida, un’ancora nei momenti di dubbio.
Spesso cadiamo nella trappola del perfezionismo, pensando di dover trovare la parola perfetta, quella che sia così profonda e significativa da sembrare quasi magica. Non è così, non serve che la parola sia perfetta. Serve che risuoni con te, che rappresenti il prossimo passo che vuoi fare, solo il prossimo. Anche una parola semplice può avere un impatto enorme se la usi per ricordarti chi vuoi diventare.
Se stai pensando di provarci, chiediti:
- Qual è il cambiamento più importante che voglio vedere in me stessa quest’anno?
- Come voglio sentirmi nel mio lavoro e nella mia vita?
- Qual è la qualità che mi manca per arrivarci?
E una volta che hai scelto la tua parola o frase, è importante usarla in modo pratico e visibile nella tua quotidianità. Ti lascio qualche idea per farlo:
- Vision board: Crea una bacheca fisica o digitale dove metti immagini, citazioni e riferimenti legati alla tua parola. Posizionala in un luogo dove puoi vederla spesso, come il tuo ufficio o lo sfondo del tuo telefono.
- Un gioiello statement: Trova un bracciale, una collana o anche un anello che rappresenti la tua parola, magari con un simbolo o una scritta. Indossandolo, avrai un promemoria tangibile da portare sempre con te.
- Nota visibile: Scrivi la parola su un post-it o una scheda e mettila dove la vedi ogni giorno: sullo specchio, sulla scrivania o anche sul frigorifero. Il semplice fatto di leggerla ogni giorno ti aiuterà a mantenerla viva nella tua mente.
- Diario o journaling: Dedica una pagina settimanale o mensile al journaling sulla tua parola, può essere parte della tua routine di review mensile o settimanale. Come la stai vivendo? Come ti sta guidando? Ti senti vicina al cambiamento che vuoi vedere in te stessa?
- Oggetto simbolico: Scegli un oggetto che rappresenti la tua parola e tienilo vicino mentre lavori, o portalo con te nelle giornate più difficili. Potrebbe essere una pietra con una scritta, un segnalibro, o anche una tazza.
Ricorda che non è importante quanto tempo dedichi a queste attività, ma quanto riesci a mantenere il focus sulla tua parola. Ogni piccola azione che ti riconnette con il significato che hai scelto è un passo verso la tua trasformazione.
Ti presento una novità
Se anche tu senti che il coraggio è quello che ti serve per affrontare l’anno, voglio raccontarti di una novità: Coraggiosa 2025. È un’esperienza di gruppo pensata per professioniste e freelance come te, che vogliono crescere nel loro business senza perdere autenticità.
Sarà un percorso online, in piccolo gruppo, con massimo 6-8 partecipanti, un percorso ibrido dove uniremo mastermind, mentoring supporto tech e formazione puntuale. L’obiettivo? Aiutarti a vendere di più, ottenere risultati migliori e farlo in un modo che rispetti la tua identità e i tuoi valori.
Coraggiosa parte il 1° marzo, e per la prima edizione ci sono ancora 6 posti disponibili. Se ti interessa, clicca qui per avere tutte le informazioni.
Uno spunto di journaling per te
Qual è la qualità che vuoi sviluppare nel 2025 per avvicinarti alla versione di te stessa che sogni?
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