
Ti è mai capitato di sentirti il segreto meglio custodito del tuo settore? Di avere un sacco di cose da dire ma di trattenerti sempre, aspettando il momento perfetto, l’idea geniale, il post che spacca?
Ecco, quest’estate ho detto basta a tutto questo e ho fatto un esperimento che all’inizio mi sembrava quasi pazzo. I risultati sono stati talmente oltre le mie aspettative che ora non voglio più tornare indietro. Ti racconto tutto in questo post, perché se anche tu sai di avere tanto da condividere, forse è arrivato il momento di occupare davvero lo spazio che meriti.
La scoperta che ha cambiato tutto
Durante la review del secondo trimestre 2025 mi sono resa conto di una cosa che mi ha fatto quasi ridere per quanto fosse evidente: il mio problema non era la mancanza di contenuti, perché ho il podcast, ci sono i freebie, ho tutti i vari prodotti, e ci sono un sacco di argomenti di cui mi piace parlare. Il problema era che ero molto trattenuta nella paura di parlare troppo, così per assurdo parlavo troppo poco!
Su Instagram pubblicavo semplicemente 3 contenuti a settimana, tutti legati al podcast: un’immagine statica il venerdì per annunciare l’episodio, una citazione il lunedì successivo e il mercoledì un carosello o un reel. E poi pubblicavo qualche storia. Tutto il resto – le altre idee, i prodotti da promuovere, le riflessioni spontanee, gli argomenti da testare – rimaneva nel cassetto della mia mente.
Avevo l’impressione di essere davvero il segreto meglio custodito del web, e in occasione di quella review mi sono detta basta.
L’esperimento: da 3 a 5 post a settimana
Ho deciso che a partire dal 15 di luglio avrei postato 5 volte a settimana, almeno fino a fine agosto: la mia strategia era quella di “darci davvero dentro” con Instagram, postare dal lunedì al venerdì per almeno sei settimane consecutive.
Ovviamente non avevo nessuna intenzione di postare tutti i giorni in tempo reale: mi piace programmare e pianificare in anticipo. La mia strategia era quella di dedicare un giorno a settimana alla creazione di tutti i contenuti, programmarli e poi controllare durante la settimana come andavano.
Ho preparato tutto il piano nel mio content calendar su Notion, partendo dai prodotti e servizi che volevo spingere nel mese di agosto, e di conseguenza ho deciso gli argomenti di cui avrei parlato. Il lunedì, il mio “giorno dei contenuti”, si trattava di dedicarmi alla parte grafica su Canva e poi programmare tutto.
I risultati concreti dell’esperimento
Adesso che sono passate 6 settimane dall’inizio, posso dirlo: l’esperimento “visibilità” ha proprio funzionato. Le visualizzazioni dei miei contenuti sono praticamente raddoppiate, la copertura è quadruplicata, e anche le interazioni sono cresciute del 150 percento.
Un altro risultato molto interessante sono state le visite al mio profilo, perché sono state tantissime: le persone ad agosto non solo hanno visto il post, ma poi hanno cliccato sul mio nome per andare a vedere effettivamente chi sono. E questo vuol dire che i miei contenuti erano interessanti, che hanno stimolato la curiosità di andare a vedere chi è questa persona che sta condividendo questa cosa.
Ma i numeri sono solo una parte della storia. Più posto, più ho visualizzazioni, più ho interazioni, più c’è movimento. È una dimostrazione concreta che la costanza nel content marketing paga davvero.
Le mie scoperte più importanti
Durante questo periodo di intensa attività sui social media ho fatto alcune scoperte interessanti. Prima di tutto, i caroselli hanno battuto i Reel, non di tantissimo ma di una cifra significativa. E questo mi ha spiazzato perché dovunque ti giri sembra obbligatorio fare video, fare Reel, “guai se non fai i Reel”. In realtà non è così, sono 2 contenuti abbastanza equivalenti.
I caroselli mi aiutano perché tendo a essere prolissa e mi permettono di essere educativa e coinvolgente, di raccontare una storia completa. Dal punto di vista creativo sono molto più divertenti, e questo si riflette nel contenuto: più ci divertiamo nel fare le cose e più questo nostro divertimento passa anche alle persone che ci seguono.
La seconda scoperta è che la vulnerabilità non è un limite, ma un superpotere. I due post più vulnerabili che ho pubblicato hanno avuto visualizzazioni quasi il doppio di tutti gli altri post: un ulteriore reminder che le persone non hanno bisogno di vederci perfette, hanno bisogno di vederci umane.
La lezione più grande: smettere di trattenersi
La lezione più importante che mi porto a casa da questo esperimento non è tecnica, ma personale. Ho capito che il mio problema su Instagram non era “non so cosa dire”, ma “mi trattengo troppo”. Stavo troppo lì a pensare: sarà la cosa giusta? Sarà il momento giusto? Sarà l’angolo giusto?
Avevo un sacco di paura del giudizio, paura di essere troppo, paura di annoiare. E invece ho scoperto che quando ti mostri per come sei davvero – umana, imperfetta, con le tue idee, le tue riflessioni, a volte anche i dubbi – le persone si avvicinano, e si fidano di te!
Nel mio caso, dato che il mio motto è “fatto è meglio che perfetto” e lavoro con le persone attraverso percorsi di mentoring, le persone da me non comprano la perfezione, comprano l’autenticità. Comprano il “ci sono passata anch’io”, comprano il “ti spiego come cerco di organizzarmi”. Non sono il guru su un piedistallo che “ti insegna la vita”, sono “Silvia from the block”.
Il futuro della mia strategia di visibilità online
Probabilmente continuerò a postare 5 volte a settimana ancora un po’, perché ho scoperto tre cose fondamentali.
- Primo, non mi pesa come pensavo, anzi la mia creatività è aumentata e mi diverto: è il mio momento creativo della settimana.
- Secondo, funziona davvero per avere più visibilità e i miei numeri parlano chiaro.
- Terzo, questo esperimento mi ha portato nuovi clienti nei percorsi, ma questa è un’altra storia che racconterò nel prossimo episodio del podcast.
Il tuo prossimo passo
Se anche tu sai di avere un sacco di cose da dire, prendi questo episodio come il tuo segno. Non ti sto dicendo di postare su Instagram 5 volte a settimana, ma inizia a darti il permesso di occupare tutto lo spazio che meriti.
Fai conoscere i freebie che hai, racconta quella riflessione che ti è venuta stamattina sotto la doccia, fai alle tue follower quella domanda che ti frulla in testa. La tua audience ha bisogno di sentirti e di sapere che ci sei, non ha bisogno di vedere la versione perfetta di te. Nessuno ha bisogno di vederla!
La costanza nel marketing digitale e nella creazione di contenuti autentici può davvero trasformare la tua presenza online da invisibile a irresistibile. L’importante è iniziare, anche imperfettamente. Perché, come dico sempre, fatto è meglio che perfetto.

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